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L'azienda agricola

Artemisia è una piccola azienda agricola situata nella frazione Carpi del Comune di Montoggio, nel cuore della Valle Scrivia, dove la natura e la cultura si uniscono in un contesto ancora incontaminato.
La coltivazione si avvale di metodi biodinamici e sinergici e non vengono usati prodotti di sintesi o chimici, privilegiando i rimedi naturali e non tossici.
La produzione consiste principalmente in prodotti dell'orto (tra i quali la pregiata patata Quarantina), del frutteto e del castagneto, privilegiando la coltivazione di specie autoctone, antiche e rare e di piccoli frutti (ribes, mirtilli, lamponi, more, uva spina); inoltre vengono effettuate la raccolta e la trasformazione di piante spontanee e frutti selvatici. Nel rispetto e per la salvaguardia della tradizione locale sono state impiantate le antiche rose da sciroppo e le varietà antiche di frutta.
Gli animali da cortile, docenti della Fattoria Didattica, sono l'asina Vitalba, la capretta Barba e sua figlia Bietola, le galline ovaiole, le papere da marcia indiane, le anatrelle, le gallinelle americane, i coniglietti. Inoltre da poco tempo abbiamo aperto un piccolo apiario e iniziato la produzione di MIELE.... le foto sono alla pagine delle idee e novità

L'azienda fa parte del Consorzio della Quarantina e dell'Associazione Le Rose della Valle Scrivia.

La raccolta di ortaggi, frutta, fiori ed erbe e funghi di produzione propria o locale viene effettuata sia nel bosco che nell'orto senza mezzi meccanici e nel momento adatto: si trova e si raccoglie, per esempio: sambuco, lamponi, ciliegie, amarene, castagne, more, fragole di bosco, mele, pere, menta, biancospino, rosa canina e in più... patate (quarantine), ortaggi, spinaci corda, fagiolino giallo, zucche, borragine... Le erbe vengono seccate per conservarle e preparare infusi e tisane o messe in olio (extravergine di oliva, di mandorle o girasole BIO) a macerare in digestione solare per la produzione di oleoliti.

Le arnie

Un'ape sul biancospino

Millefiori
fioritura del rosmarino

erbe in essiccazione

raccolta della melissa
balsamo per labbra con gli oleoliti
Progetto europeo SCOW per il compostaggio dei rifiuti

aiuola sinergica a spirale per le erbe aromatiche

zucchette
lavorazione dello sciroppo di rose

 

achille

La coniglia Akille (clicca sulle foto per ingrandirle)

Un coniglietto di poche settimane

L'orto sinergico
Tosatura delle pecore

Lo spaventapasseri (clicca sulle foto per ingrandirle)

Un tritone che vive nel ruscello

L'albero dei saluti
Il raccolto di violette

L'orto in autunno

nocciole

noci
zucche

castagne

l'orto gelato

l'orto in giugno
la bancarella

il noce nell'orto

le rose da sciroppo

nevicata
l'orto e le zucche

i cesti regalo

erbe aromatiche

prezzemolo
tramonto

La trasformazione

Alcuni esempi:
Sciroppo di rose Muscosa e Rugosa, secondo l’antica ricetta tradizionale
Sciroppi e marmellate di frutta e fiori freschi
Chutney e salse da formaggio
Aceti aromatizzati
Sali aromatizzati alle erbe per cucinare
Liquori con infusioni di frutti, erbe e fiori
Grappe aromatizzate
Acque aromatiche (ricavate dalla distillazione di piante fresche di produzione propria) e oleoliti
Oleoliti (macerazione in olio di erbe e fiori) ed estratti idroalcolici (tinture madri)
Petali di rosa, erbe, fiori, frutti essiccati (per tisane e infusioni)
Succhi di frutta.

La produzione viene effettuata con l’utilizzo prevalente di frutta, fiori ed erbe di produzione propria o locale (tra l’altro sambuco, lamponi, ciliegie, amarene, castagne, more, fragole di bosco, mele, menta, biancospino, rosa canina).

Si confezionano pacchi dono e cesti anche in contenitori di artigianato artistico o etnico.

Lo sciroppo di rose
Per secoli e fino ad alcuni decenni fa nella Valle Scrivia (entroterra di Genova) era comunemente diffusa negli orti e giardini delle abitazioni contadine la coltivazione delle rose da sciroppo, con i petali o i frutti delle quali si producevano sciroppi, confetture e altre ricette particolari, utilizzate anche per le proprietà officinali. Le condizioni ambientali della Valle Scrivia sono favorevoli all’impianto delle rosacee in generale e in particolare delle rose; le principali varietà utilizzate a tale scopo sono fra le più antiche, rugosa e muscosa, selezionate nel tempo fino a raggiungere una rusticità e un grado di adattamento al territorio che si prestano a una coltivazione “naturale”.

Attraverso ricerche sui testi e la raccolta sul campo di testimonianze sulla preparazione e l’utilizzo, si sono potute ricostruire le antiche ricette dello sciroppo e della confettura di rose, per salvare dall’oblio un prodotto tradizionale dalle molte virtù. Lo sciroppo di rose non contiene alcun tipo di colorante né conservante; viene prodotto in piccoli laboratori coi fiori coltivati nella valle, senza l’uso di antiparassitari o prodotti chimici, e contiene solo rose, zucchero e limone.

“L’infuso e lo sciroppo di rosa sono dei tonici fortificanti per i polmoni e svolgono un’azione tonica su tutto l’organismo: raccomando l’infuso e lo sciroppo, in particolar modo, agli abitanti delle metropoli che sono preoccupati per le condizioni del loro apparato respiratorio, ai convalescenti e agli anziani. I bambini gracili ne trarranno un prezioso aiuto per superare certe crisi della crescita”
(Maurice Mességué, Il mio erbario, 1983).
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